La parola al nostro Direttore Generale: Diego Priamo

In casa Canelli SDS é tutto pronto per l'inizio della nuova stagione.

Prima di calarci ufficialmente nella frenesia del prossimo Campionato di Eccellenza, proviamo a fare il punto della situazione della società e della nuova rosa della Prima Squadra.

Ciò che ci racconta il nostro Direttore Generale Diego Priamo ci permette di capire come si realizza e si concretizza passo dopo passo la costruzione di una squadra.

Con lui, alla terza stagione come Direttore Generale, dopo essere stato Direttore Sportivo, un accenno alla stagione passata e un occhio più attento a quella che verrà.

 

Prova a spiegarci in che cosa consiste il lavoro del Direttore Generale: quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione per costruire una rosa competitiva di anno in anno?

"Scherzando, ma non troppo, si potrebbe dire che consiste nel farsi carico delle problematiche di tutti...

Tornando invece alla domanda credo che per costruire una squadra competitiva sia necessario riuscire ad intessere rapporti duraturi con operatori del settore affidabili e competenti, e soprattutto riuscire a vedere con i propri occhi più giocatori possibile.

Infine un aspetto fondamentale e spesso trascurato è quello di cercare di mettere insieme ragazzi, uomini, persone che possano stare bene nello stesso contesto.

Negli anni quando siamo riusciti ad ottenere buoni risultati è perchè all'interno dei gruppi, non solo di giocatori, è nata l'armonia necessaria per affrontare insieme le difficoltà"

 

 

Ti confronti con qualcuno nelle scelte dei giocatori o fai tutto da solo?

"Io intendo questo ruolo al servizio del mister, non credo ci sia mai stato un giocatore preso o lasciato andare senza che ci fosse condivisione con Raimondi.

Ciò significa che si individua un profilo, si identificano 3 o 4 nomi condivisi e si cerca di prendere uno di quelli"

 

 

Quanto la scelta di un giocatore piuttosto che di un altro è influenzata dall'assetto che il mister vuole dare alla squadra?

"Sempre...se sappiamo che giocheremo con un certo modulo o meglio, con una certa idea, cerchiamo solo giocatori che in quel progetto tecnico noi pensiamo possano esprimersi al meglio"

 

 

Quanto conta nella scelta di un giocatore l'aspetto umano e caratteriale ?

"E' fondamentale e lo abbiamo imparato a nostre spese...come detto i ragazzi devono stare bene insieme, solitamente valutiamo anche il fatto che i nuovi innesti abbiano qualcosa in comune con il resto del gruppo, che ci sia ad esempio un giocatore di collegamento con il resto del gruppo per conoscenza personale, per aver giocato insieme in altre squadre, anche solo nel settore giovanile.

E poi la mentalità è fondamentale, le qualità umane anche"

 

 

Hai mai sbagliato clamorosamente nella scelta di un giocatore ? Sia in un senso che nell'altro ?

"Con i nomi dei giocatori “sbagliati” potrei riempire un dizionario...con qualcuno mi è andata bene"

 

 

Ti aspettavi all'inizio della scorsa stagione di ottenere i risultati che sono poi arrivati o avete ampiamente superato le aspettative?

"Sicuramente abbiamo superato le aspettative, siamo stati bravi a mettere insieme un gruppo di ragazzi che ha dato più di quanto ci aspettassimo ad inizio anno, ma non per sfiducia nei loro confronti, quanto per il fatto che non avevano mai raggiunto in precedenza un livello di prestazioni tanto elevato.

Credo siamo stati anche un po' bravi, come società, a metterli in condizione di fare bene"

 

 

I recenti nuovi acquisti sono nomi di tutto rispetto che portano con sé esperienza, gol e qualità e che vanno ad integrare reparti già ben organizzati o altri in cui ci sono state partenze importanti. Come pensi che possano inserirsi in un gruppo già ben formato ?

"Abbiamo lavorato cercando di fare il massimo per migliorare la rosa e il gruppo, se sarà stato un buon lavoro lo sapremo però a maggio del prossimo anno"