Presidente vs Mister: le curiosità di una riconferma!

A 15 giorni dalla fine del campionato, il Canelli SDS non perde tempo e arriva la prima e più importante conferma.  

E' quella di Mr Raimondi che anche per la prossima stagione guiderà la Prima Squadra, continuando a coltivare il progetto che da anni condivide con la società e in particolare con il presidente Bruno Scavino: quello di arrivare in serie D.  

 

Una stagione quella appena conclusa, caratterizzata da numeri importanti: il secondo posto in campionato ad un punto dalla vetta e la vittoria della Coppa Italia Piemonte, a cui si aggiungono i Quarti di Finale della Coppa Italia Nazionale e la semifinale dei play off nazionali.

 

E alla vigilia della settima stagione insieme, un interessante confronto,  ricco di spunti, proprio tra due dei piu' importanti artefici di questi risultati: il Presidente Bruno Scavino e il mister Stefano Raimondi. 

 

In molti davano per scontato, soprattutto sui giornali, una separazione: cosa c’è di vero? Quali le motivazioni dopo tanti anni? E quale invece la scintilla per continuare ?

 

Pres. Scavino: Credo che le esternazioni vadano interpretate non sempre con toni negativi, gli anni trascorsi insieme sono la garanzia di un rapporto che ha funzionato. Sicuramente la scintilla sarà la nuova composizione del Team della Prima Squadra con l'inserimento di nuove figure che andranno a supportare il mister. Gli obiettivi sono importanti, per uno sportivo non ci vuole molto per partire a razzo...
 
Mr Raimondi: sei anni fa, quando abbiamo iniziato il nostro percorso insieme, avevamo come obiettivo quello di arrivare in sei anni in serie D: purtroppo non è arrivata per 2 punti. Anche per questo ho pensato che fosse arrivato il momento di lasciare, ma il Presidente e il DS Priamo mai come quest'anno hanno fatto il massimo perché restassi e naturalmente questo mi ha fatto molto piacere e mi ha fatto propendere per continuare.

 

Questo percorso insieme nasce da lontano e non è stato solo di grandi soddisfazioni : Mister ce lo puoi  raccontare brevemente?

 

"I primi due anni sono stati fantastici, sono gli anni in cui è arrivata la doppia promozione, conservo ricordi magici di quegli anni; poi è arrivata la retrocessione dall' Eccellenza: è stata la caduta più dolorosa della mia carriera però da li' abbiamo imparato davvero molto, e quello che siamo oggi lo dobbiamo anche a ciò che ci ha insegnato quella stagione" 

 

Che tipo di ambiente e società ci sono qui e come sono cambiati in questi anni, Pres ?

 

"Sicuramente questa fusione ha messo alla prova le due realtà ed io ne sono stato il garante, si fa fatica ad unire due società a 35 km. In particolare per il settore giovanile agonistico, abbiamo saputo gestire ed ora abbiamo un'anno di esperienza. Non cambia l'obiettivo di fare sport per i nostri ragazzi, a Canelli come ad Asti, l'ambiente lo fanno le persone, noi cercheremo di creare un gruppo di collaboratori che (nel tempo) spero diventino un gruppo di amici"

 

Qual è il segreto del vostro rapporto che è arrivato a superare la cosi temuta crisi del settimo anno?

 

Pres. Scavino : Fiducia, ed io credo nelle persone vere, quelle che non hanno timore di esprimersi ma hanno anche la capacità di ammettere gli errori: in un cammino ci sono anche dei passi falsi o cadute, l'importante è rialzarsi ancora più motivati...a noi è successo questo....

 

Mr Raimondi :  la stima reciproca: il Pres sa che io e il mio staff diamo l'anima per questi colori e noi sappiamo che lui ci stima e ci permette di lavorare con serenità.

 

Quali qualità dovrebbe avere un buon allenatore?


Pres. Scavino: Personalità, un progetto di gioco, la voglia di dare il massimo ad ogni allenamento. E poi entusiasmo e credibilità.
 

Mr Raimondi: a mio avviso la preparazione, che non è assolutamente un aspetto del tutto scontato: aggiornarsi e confrontarsi con altri Mister aiuta a crescere, anche se naturalmente ognuno di noi ha un'idea di gioco e una metodologia.  Ma trovare la chiave per farsi seguire credo sia la dote migliore per ogni allenatore.

 

E quali, invece, sono le qualita' che dovrebbero cantraddistinguere un buon presidente ?

 

Pres. Scavino: Provvedere alle necessità della Società, coordinarla ed essere presente il più possibile, trasmettendo serenità e credibilità. Inoltre definire gli obiettivi. Per quanto mi riguarda, sono mosso da entusiasmo, fantasia, volonta' e , lasciatemi passare , una certa umilta' che mi sento dentro : queste sono le caratteristiche che mi contraddistinguono .


Mr Raimondi : saper progettare, programmare anche dal punto di vista dell'idea tecnica: questa stagione lo ha dimostrato dal momento che le prime tre squadre in classifica hanno avuto tutte più o meno gli stessi organici e soprattutto gli stessi Mister.

 

Come vivi la partita in panchina/ in tribuna?

 

Pres. Scavino: malissimo, sono anche tifoso delle nostre squadre e non raramente mi lascio trasportare dal mio agonismo innato. Difficile convivere con le proprie passioni e controllarle.

 

Mr Raimondi : Ormai nn mi spaventano più i 90 minuti, cerco solo di capire come posso aiutare i miei ragazzi, ormai cosa potevo e dovevo preparare l' ho fatto. In quei momenti posso solo cercare di aiutare con qualche dritta o spostamento. Soffro molto di più  il pre partita: dal pranzo al riscaldamento sembra passi una settimana.

 

Quali sono le tue manie?

 

Pres. Scavino: non amo il numero 17...

 

Mr Raimondi: sono troppo scaramantico, potrei fare un centinaio di esempi ma racconto questo su tutti: a Caldiero, nel tragitto tra l'albergo e il campo, in radio sul pulman hanno trasmesso una canzone, la stessa canzone nel tragitto dal ristorante allo stadio di Canelli prima di Canelli - Saluzzo. I risultati: abbiamo perso 3-1 e 3-0. Da allora abbiamo viaggiato a radio spente...

 

Qual è il tuo mito calcistico ?

 

Pres. Scavino: Messi, credo il più grande calciatore di sempre.
 

Mr Raimondi : come calciatore credo Pirlo, adoro i giocatori pensanti.  Come allenatore Giampaolo e Sarri.

 

Raccontaci della volta in cui sei stato più felice e meno felice nel mondo del calcio.

 

Pres. Scavino: sicuramente tutte le volte che al Torneo Pozzo premio le squadre, perché mi dà una grande emozione vedere questi "piccoli campioni" gioire per una medaglia ed una Coppa.

I momenti non felici sono tanti, in particolare quando scopri che le persone delle quali ti fidavi si rivelano negative e false, ma comunque nessun momento in particolare, la sconfitta e la vittoria fanno parte del gioco...se però devo indicare un momento di assoluta commozione non ho dubbi : il mio 60° compleanno...festa in Praia...indimenticabile!
 
Mr Raimondi: sono felice quando vedo la mia squadra esprimere al meglio i miei concetti; i momenti meno felici sono quelli in cui i giocatori non credono nelle mie idee calcistiche, e i risultati sono solo una conseguenza.  Per questo non assocerei i momenti felici alle vittorie e viceversa.

  

Qual è la piu bella immagine che ricordi della scorsa stagione ?

 

Pres Scavino: dopo una rete al Sardi, i giocatori a saltare incontro ai tifosi e viceversa in un unico abbraccio. Mi sono sentito orgoglioso per quella situazione.

 

Mr Raimondi: cross di Picone e gol di tacco di Bosco al 91' con tutta la panchina in campo: la finale di Coppa Italia.

 

Stagione molto intensa, con molte partite giocate tra Campionato e Coppa : Mister, quando hai capito che sarebbe stata cosi ricca di emozioni e successi? 

 

"Sembrerà un paradosso, ma credo che il momento per me piú significativo sia stato la sconfitta in casa con il Pinerolo, alla quinta giornata: perdemmo 0-2 ma entrando nello spogliatoio dissi ai ragazzi "bravi tutti, oggi abbiamo dimostrato che le prime dovranno fare i conti anche con noi". Dal punto di vista tecnico-tattico avevamo raggiunto un livello importante e quella partita ne era stata la prima espressione"

 

Com'è  stato il vostro rapporto con i tifosi che nella stagione  appena passata sono stato così presenti e vicini alla squadra, dal tifo a Trino per la finale di Coppa fino al boato al gol con l'Alfieri Asti nei quarti dei play off ?

 

Pres Scavino: Credo buono. Stiamo imparando a conoscerci: io vorrei un tifo caldo e colorato, ma rispettoso degli avversari. Siamo sulla buona strada e gli Ultras stanno collaborando, insieme possiamo fare bene e loro lo sanno.

 

Mr Raimondi : per me sono stati eccezionali, sono venuti a Verona e a Bergamo, ci hanno sostenuto tantissimo, sono stati vicino ai ragazzi sempre: sono felice di questo, anche dopo la sconfitta con il Breno hanno acclamato e applaudito i ragazzi.

 

Quali sono i presupposti con cui iniziate questa vostra nuova stagione insieme ?

 

Pres Scavino: abbiamo un obiettivo da raggiungere: il mister crede di poter fare ancora bene e io ne sono convinto: cercheremo di dargli un gruppo di giocatori di primo livello per poter far valere il suo gioco. I presupposti sono ottimi, vedremo lo svolgersi delle cose.

 

Mr Raimondi : Sicuramente l'obiettivo principale è quello di migliorare la rosa della stagione appena conclusa, mantenendo l'assetto tattico e le idee di gioco, modificando alcuni interpreti ma soprattutto riconfermando la maggior parte dei ragazzi che hanno fatto strabene per tutto il campionato e la coppa .

 

Una qualità di Mr Raimondi / del Pres e un suo difetto?

 

Pres. Scavino : la qualità che gli riconosco è la passione, la ricerca dei dettagli, la volontà di imparare e di crescere: é sempre sul pezzo !

 

Mr Raimondi: sicuramente una sua qualità è la perseveranza, come dimostra il fatto che è un uomo di successo in vari ambiti, ma tutto ciò che ha se lo è costruito con il lavoro quotidiano, giorno dopo giorno, per questo lo stimo. Difetti nn saprei ma calcisticamente forse il non contare fino a 10 prima di esprimere un'opinione allo stadio, è una battuta ovviamente!

 

Pres. che cosa cosa proprio non ti piace di Stefano ?

 

Non ho nessuna valutazione negativa, ma mi piacerebbe che qualche volta andasse in campo con la tuta della società, ma forse lui è scaramantico.

  

Qual è stata la volta in cui ti ha fatto più arrabbiare ?

 

Pres. Scavino : mi ha fatto arrabbiare tante volte, ma credo che io avrò sicuramente fatto lo stesso con lui. In un rapporto solido ci possono essere i pareri, le discussioni, i momenti difficili, ma tutto deve rientrare in un contesto di rispettosa collaborazione e fin'ora è stato così.

 

Mr Raimondi : una volta, nell'anno della retrocessione, ma come sempre resterà tra di noi ...